Resta sopra i 2 euro al litro.
E sull’isola il prezzo della benzina torna a superare quello del diesel
In Sardegna il prezzo medio del gasolio risulta il più caro d’Italia, e i listini continuano a superare la soglia dei 2 euro al litro. La denuncia arriva da Adiconsum Sardegna, che rivela inoltre un paradosso che si registra sulla rete stradale sarda, con la benzina che torna a costare più del diesel. “Oggi, in base ai dati ufficiali del Mimit, il prezzo medio del gasolio in modalità self si attesta in Sardegna a 2,014 euro al litro, 2,2 centesimi in più rispetto la media nazionale pari a 1,992 euro/litro, un prezzo che continua immotivatamente a rimanere il più alto d’Italia – spiega il presidente Giorgio Vargiu – Se si guarda però ai listini praticati lungo la rete stradale e comunicati dai gestori a Mimit, si scopre in Sardegna un assurdo paradosso: il prezzo della benzina, che gode di un taglio delle accise di soli 6,1 centesimi di euro, arriva a superare quello del diesel, le cui accise sono ridotte di entità maggiore, pari a 24,4 centesimi di euro al litro. Accade a Dorgali, in provincia di Nuoro, dove un litro di verde al self costava ieri 2,049 euro al litro (2,249 euro/litro al servito) contro 1,999 euro del diesel (2,199 euro al servito)”. E proprio la benzina registra in Sardegna sensibili rincari, al punto che al servito arriva a costare 2,239 euro al litro a Dolianova (Su), 2,209 euro a Muravera (Su), 2,203 ad Alghero, 2,200 euro a Alà dei Sardi (Ss), 2,199 euro a Olbia, Suni (Or) e Tortolì (Nu), 2,189 euro a Siniscola e Orosei (Nu), solo per citare gli impianti più costosi. “Ancora una volta i cittadini sardi risultano i più tartassati sul fronte dei carburanti, pagando prezzi più elevati rispetto a quelli del resto d’Italia, con conseguenze non solo sui costi di rifornimento ma anche sui listini dei prodotto trasportati, considerato che quasi il 90% della merce viaggia su gomma e risente dei maggiori costi di trasporto” – conclude Vargiu.