Adiconsum chiede immediato ripristino del servizio, massima trasparenza sulle cause e un piano per la resilienza digitale della sanità regionale.
ADICONSUM Sardegna esprime forte preoccupazione per il grave disservizio che, secondo le segnalazioni pervenute all’Associazione, interessa il sistema di ricettazione dematerializzata utilizzato dai Medici di Medicina Generale della Sardegna.
Dalle segnalazioni ricevute, il malfunzionamento avrebbe avuto inizio nel pomeriggio di mercoledì 23 luglio e risulterebbe tuttora in corso, impedendo o rendendo estremamente difficoltosa l’emissione delle ricette elettroniche.
Un messaggio diffuso direttamente attraverso il gestionale informatico utilizzato da numerosi medici della Sardegna informa che il problema riguarda i servizi di invio della ricetta dematerializzata e che il disservizio non sarebbe riconducibile al software gestionale, ma a un problema tecnico esterno.
Pur non essendo ancora note le cause del malfunzionamento né il soggetto responsabile della sua risoluzione, è evidente come una simile interruzione di un servizio essenziale possa determinare rilevanti disagi per migliaia di cittadini e per le strutture sanitarie interessate. Ritardi nell’emissione delle prescrizioni possono compromettere l’accesso a farmaci, visite specialistiche ed esami diagnostici, con ripercussioni particolarmente rilevanti per anziani, pazienti cronici e persone fragili.
Il protrarsi del disservizio rischia inoltre di aumentare il numero degli accessi agli ambulatori medici, determinare ritardi nelle farmacie e aggravare ulteriormente il carico di lavoro dei professionisti sanitari, già fortemente impegnati.
ADICONSUM Sardegna ritiene inaccettabile che un servizio digitale ormai essenziale per il funzionamento dell’assistenza sanitaria possa rimanere indisponibile per diversi giorni senza che venga fornita ai cittadini una comunicazione chiara sulle cause del problema, sui tempi previsti per il ripristino e sulle eventuali procedure alternative predisposte per garantire la continuità delle prescrizioni.
Per questo motivo ADICONSUM Sardegna chiede ad ARES Sardegna, alla Regione Autonoma della Sardegna e agli altri soggetti competenti di informare tempestivamente cittadini e professionisti sulle cause del malfunzionamento, sui tempi previsti per il ripristino del servizio e sulle misure adottate per garantire la continuità delle prescrizioni.
L’Associazione ritiene inoltre necessario che, una volta conclusa l’emergenza, venga resa pubblica una relazione tecnica che chiarisca le cause dell’evento, i tempi di risoluzione e gli interventi previsti per evitare il ripetersi di analoghi episodi.
“L’episodio dimostra come la digitalizzazione della sanità debba essere accompagnata da infrastrutture resilienti e sistemi di continuità operativa adeguati. La ricetta elettronica è oggi un servizio essenziale: quando si blocca non si interrompe soltanto un processo informatico, ma si rischia di rallentare l’accesso alle cure – afferma il Presidente Giorgio Vargiu – La ricetta elettronica non rappresenta più un semplice strumento amministrativo, ma costituisce un servizio essenziale attraverso il quale i cittadini accedono quotidianamente a farmaci, visite specialistiche ed esami diagnostici. Quando questo sistema si blocca, non si interrompe soltanto un flusso informatico: si rallenta l’accesso alle cure, si creano difficoltà ai medici, alle farmacie e, soprattutto, ai pazienti più fragili”.
Per questo motivo ADICONSUM Sardegna ritiene che la Regione debba avviare una verifica sull’affidabilità e sul grado di resilienza dell’intera infrastruttura digitale sanitaria, prevedendo sistemi di ridondanza, procedure automatiche di continuità operativa (business continuity) e di ripristino in caso di eventi gravi ai sistemi informatici (disaster recovery) protocolli di gestione delle emergenze e una comunicazione istituzionale tempestiva e trasparente verso cittadini e operatori sanitari.
La fiducia dei cittadini nei servizi pubblici digitali si costruisce non soltanto attraverso l’innovazione tecnologica, ma anche mediante la capacità delle istituzioni di garantire continuità operativa, affidabilità e trasparenza. Ogni disservizio rappresenta un’opportunità per individuare le criticità del sistema e rafforzarlo, affinché episodi analoghi non si ripetano in futuro.
“La resilienza digitale della sanità non rappresenta soltanto un obiettivo tecnologico, ma una condizione indispensabile per garantire concretamente il diritto alla salute dei cittadini – conclude Vargiu”.