Digital Tour 2026. Il cammino

L’onda digitale che ha attraversato la Sardegna: si chiude il Tour di Digitalmentis

Un viaggio umano e collettivo attraverso l’isola per abbattere il divario digitale, difendersi dalle truffe e mettere le persone al centro della rivoluzione tecnologica.

Ci sono storie che non si aprono su Instagram. Il Digitale si può e si deve raccontare anche in presenza per avvicinarlo con umanità a chi prova diffidenza. Solo dal vivo si può scorgere negli occhi di qualcuno la curiosità e il timore, così si può raccontare che essersi perso un passo non significa essere rimasto indietro.

 Il Digital Tour Digitalmentis in Sardegna, giunto alla sua tappa conclusiva il 30 giugno 2026 a Cagliari, è stato esattamente questo: un viaggio umano, vibrante e collettivo durato un anno e mezzo, capace di compiere un piccolo passo nel trasformare la tecnologia da barriera in un  ponte d’inclusione.

Questa iniziativa, nata sotto l’egida dell’ATS “La Tutela dei consumatori in Sardegna 3.0“,   è stata guidata da Adiconsum Sardegna come capofila insieme ad Adoc Sardegna e Cittadinanzattiva Sardegna, all’interno del progetto Digitalmentis, un’ iniziativa sulle Competenze Digitali finanziata dal Fondo MIMIT per i consumatori, ai sensi del Decreto Ministeriale del 31 luglio 2024 che ha portato sul palco la sinergia tra Associazioni dei consumatori che ha risposto a un bisogno vitale: non lasciare nessuno da solo davanti allo schermo.  

La Velocità del Progresso e la Rincorsa della Tutela

Il contesto attuale vive una contraddizione profonda: la corsa del digitale è frenetica, asfalta i tempi tradizionali dell’apprendimento e ridisegna costantemente le regole del gioco. Di contro, la tutela del consumatore si trova spesso impegnata in una rincorsa faticosa per proteggere il cittadino da dinamiche sempre più rapide e pervasive. Il rischio reale, palpabile tra le domande del pubblico in ogni tappa, è quello di rimanere un passo indietro, di sentirsi esclusi da una società che viaggia a una velocità diversa.

Ma il tour ha dimostrato che la soluzione esiste e non risiede nel rispetto timoroso o nel rifiuto del progresso, bensì nella costruzione di competenze, idee e informazione diffusa. L’informazione digitale è l’unico scudo efficace contro il senso di smarrimento. Quando il cittadino riceve gli strumenti giusti, la paura si trasforma in consapevolezza e il divario si annulla, permettendo a chiunque di camminare di pari passo con l’innovazione e coglierne le opportunità.

Da Castelsardo a Cagliari: Una Rete di Piazze e di Compagni di Viaggio

L’atmosfera nelle sale non è mai stata quella fredda delle lezioni accademiche. C’era il calore dei luoghi di comunità, il brusio vitale delle grandi occasioni. Tutto è iniziato ad aprile con un prologo affacciato sul mare di Castelsardo, una scintilla che ha dato il via a un’autentica carovana dell’innovazione sociale consapevole.

Da quel momento, il tour ha macinato chilometri e unito territori profondamente diversi, toccando il Sulcis a Carbonia il 21 maggio, risalendo verso Oristano il 28 maggio, per poi tagliare l’isola verso l’Ogliastra a Tortolì il 4 giugno. E ancora, la mobilitazione ha attraversato le piazze storiche di Sassari il 9 giugno, è scesa nel Medio Campidano a San Gavino Monreale l’11 giugno, ha raggiunto la Gallura a Olbia il 18 giugno e il cuore profondo della Barbagia a Nuoro il 25 giugno, prima del grande e partecipatissimo abbraccio finale nel capoluogo, a Cagliari, il 30 giugno.

A guidare questa carovana, a metterci la faccia e la voce tappa dopo tappa, è stata una squadra di esperti capitanata dal Presidente di Adiconsum Sardegna Giorgio Vargiu che ha aperto ogni incontro offrendo non solo un’introduzione tecnica, ma una visione d’insieme dello scenario attuale, ricordando a tutti l’importanza di una difesa proattiva. Accanto a lui, l’azione sul campo ha preso la forma dell’esperienza di Riccardo Piu (PontePì Marketing e Comunicazione), che ha preso per mano i partecipanti spiegando i meccanismi della transizione digitale e della sicurezza quotidiana sui nuovi media. Con loro Simone Girau (vicepresidente di Adiconsum Sardegna e presidente di Adiconsum Cagliari) che ha dato una forma tangibile traducendola complessità dei diritti e delle minacce informatiche in aneddoti pratici e accessibili frutti di una militanza attiva nel contrasto alle truffe cibernetiche.

Questo viaggio non sarebbe però stato possibile senza l’organizzazione e la competenza dell’intera Presidenza di Adiconsum Sardegna nelle persone di Silvia Piras e Milena Manunta nella veste di facilitatrici digitali affiancate da Davide Melis nel doppio ruolo di tecnico e di esperto di digitale. Loro hanno reso possibile la pianificazione e lo svolgimento di ogni tappa nell’ospitale susseguirsi di chi, di volta in volta ha aperto al team le porte di casa propria per ospitare gli eventi.

In ogni singola tappa si è respirata la stessa energia: sale piene, blocchi per gli appunti scarabocchiati, schermi di smartphone illuminati. Il tour è stata la degna conclusione di un percorso costellato da molteplici attività come laboratori pratici e gli sportelli che non sono stati semplici punti informativi, ma spazi di ascolto in cui i dubbi si sono trasformati in competenze operative grazie a questo costante scambio umano.

L’Azione sul Campo: Demistificare il Virtuale, Proteggere il Reale

Il cuore pulsante di ogni incontro è stata l’azione concreta, la traduzione della teoria in strumenti di difesa. Sul palco e tra le file dei partecipanti, la transizione digitale è diventata materia viva.

Si è partiti smontando la complessità burocratica per mostrare l’utilità quotidiana dell’identità digitale, spiegando come il passaggio dallo SPID alla Carta d’Identità Elettronica (CIE) non sia un ostacolo, ma un’opportunità di semplificazione.  Si è discusso di come anche i limiti più estremi possano essere superati con lo strumento della delega digitale. I cittadini hanno poi toccato con mano l’uso della tecnologia NFC e dell’app CieID, scoprendo la gratuità e gli standard europei di un sistema nato per avvicinare la Pubblica Amministrazione alla vita di tutti i giorni.

Un’attenzione profonda e quasi magnetica ha catturato il pubblico durante le sessioni dedicate alla sicurezza. Riconoscere le insidie è diventato un esercizio collettivo che non si è limitato a snocciolare le truffe telematiche più diffuse utilizzate dagli hacker ma che ha raccontato l’ingegneria sociale e le sue tecniche spiegando che spesso sono proprio le emozioni più umane a farci cadere in trappola. 

Allo stesso modo, la gestione delle password e la privacy sui social sono state affrontate non con divieti, ma con strategie di protezione dell’account e della propria vita privata, completando il percorso con la scoperta dei diritti fondamentali nell’e-commerce e del funzionamento del diritto di recesso.

La Sfida dell’Intelligenza Artificiale: Strumento, Non Sostituto

Il dibattito ha inevitabilmente incrociato la frontiera più calda del presente: l’Intelligenza Artificiale. Una rivoluzione epocale che sta cambiando il mondo e che è necessario orientare affinché lo cambi in meglio. Il messaggio emerso dal tour è stato netto: queste sfide non vanno subite passivamente, né l’IA deve essere demonizzata come un mostro tecnologico incontrollabile.

La chiave di volta sta nel trattare l’Intelligenza Artificiale per quello che è: uno straordinario, potente strumento a servizio dell’umanità, e mai un sostituto del pensiero critico, dell’empatia o del lavoro umano. Governare il mezzo tecnologico attraverso la conoscenza significa proprio questo: mantenere l’uomo al centro del processo, garantendo che l’evoluzione sia etica, inclusiva e orientata al bene comune.

Un Movimento che non si Ferma

Quando l’ultima sessione di Question Time a Cagliari si è conclusa, tra domande mai banali, è apparso chiaro a tutti i presenti che non si trattava di un punto di arrivo, ma di un punto di partenza dove ciò che più è importante è porsi in maniera critica ma non impaurita di fronte alla tecnologia.

La forte partecipazione e il grande interesse registrati in tutta la Sardegna testimoniano la nascita di una comunità più forte, consapevole e meno vulnerabile. Il viaggio itinerante si prende una pausa, ma l’azione di contrasto al digital divide e la tutela dei consumatori continuano ogni giorno sul territorio, attraverso i presidi e gli sportelli dedicati, per fare in modo che il futuro sia davvero accessibile, inclusivo e alla portata di tutti.

Se questa iniziativa ha avuto successo va dato credito agli amici della CISL e dell’ FNP CISL Sardegna che a vario titolo, ci hanno supportato a livello logistico, umano e che hanno contribuito a portare gli incontri portando il punto di vista di chi conosce e respira quotidianamente le problematiche del mondo del lavoro e degli over 65.

Un ringraziamento speciale però va a tutti i partecipanti: a chi ha riempito le sale di energia, a chi ha partecipato con le proprie domande e a chi ha seguito ogni singola tappa attraverso le dirette web, abbattendo ogni distanza geografica. Questo viaggio è stato straordinario solo grazie alla loro presenza. Per rivivere quei momenti, recuperare i passaggi chiave o rivedere gli interventi dei relatori, vi invitiamo a visitare la nostra pagina ufficiale dedicata ai video del tour, dove sono disponibili tutte le registrazioni degli incontri. Oltre a questo per supportarvi concretamente nella quotidianità e consolidare quanto appreso, abbiamo messo a disposizione un pacchetto completo di risorse digitali.

Ci auguriamo che queste risorse possano essere una bussola utile per la vostra vita digitale. Se avete bisogno di ulteriore supporto, orientamento o assistenza personalizzata, vi invitiamo a consultare la mappa degli sportelli sul nostro sito con tutti i recapiti territoriali delle nostre sedi. La nostra azione al vostro fianco non si ferma.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *